Dell’uovo di pasqua e delle sue sorprese


Nel mio essere una persona arida le feste vengono vissute partendo dalla tradizione dolciaria. Il Natale ha le zeppole, Carnevale le frappe, Pasqua l’uovo di cioccolato. Dolci diversi, tutti buoni, da cui però l’uovo si distingue perché deve essere per forza comprato, mentre gli altri devono essere rigorosamente di produzione propria.

Per questo non c’è continuità sulla qualità e tipologia dell’uovo, soprattutto oggi come oggi che non è più semplicemente al latte o fondente, ma può presentarsi in mille varianti e dimensioni.

Una cosa però rimane sempre la stessa: la sorpresa è sempre, inesorabilmente, una schifezza. Non c’è mai una cosa veramente carina o utile, per questo ho deciso di dare dei suggerimenti ai pasticceri di tutto il mondo per individuare definitivamente delle sorprese da inserire nelle uova di Pasqua che siano soddisfacenti per i propri clienti.

Partiamo da una cosa facile: un buono regalo di un negozio d’abbigliamento. I buoni regalo sono la salvezza dell’umanità. Trasferiscono sul ricevente tutte le responsabilità in merito alla soddisfazione, liberano chi lo fa da ogni incombenza o possibile ritorsione futura, ma nello stesso tempo permettono al ricevente di godere di un momento di shopping senza sensi di colpa perché il budget non lo ha deciso lui e i soldi che andrà a spendere non saranno suoi. Ecco perché, quando si riceve un buono regalo, principalmente riferito al vestire, è come vincere un gratta e vinci, ti senti fortunato e autorizzato a spendere quei 5 euro in un tramezzino più bibita anche se non hai fame.

Al tema della fortuna si aggancia un biglietto della lotteria vincente. E sì, perché un biglietto della lotteria che ci faccia illudere e poi disilludere è equivalente alla sorpresa schifosa, quindi non si può fare. Un biglietto vincente invece è una gioia sicura, ed è solo questo quello che stiamo cercando.

La vera idea geniale: una pozione che non faccia ingrassare se si mangia cioccolato. Questa sorpresa, tra le più gradite sicuramente, non solo è chiaramente in tema con l’idea dell’uovo perché abbatte tutti quei sensi di colpa che ci devastano ad ogni mozzico, ma ci permette anche di non assecondare sprechi e mangiarcelo tutto d’un fiato, appunto perché, normalmente, per cercare di ridurre i danni calorici, tendiamo a dilazionarlo talmente tanto a lungo nel tempo da dimenticarlo e poi buttarlo perché siamo arrivate alla Pasqua successiva.

Sempre in tema magico, un orologio che ti permette di viaggiare nel tempo. Ma visto che i viaggi nel tempo sono pericolosi, lo sappiamo tutti che cadere nel paradosso temporale è un attimo, questo orologio ci permetterebbe di fare un salto in avanti o indietro di un minuto, in modo da fare pochi danni. Certo, così sembra poca cosa, ma volete mettere la soddisfazione di sistemarsi il rossetto prima o dopo un bacio oppure evitare quella caduta disastrosa per strada?

Ma tornando coi piedi per terra, un paio di scarpe ritengo sia sempre un ottimo regalo. Lo so, la dimensione dell’uovo deve essere importante, soprattutto se non si hanno i piedi di una capretta, ma le scarpe sono come le coccole, non bastano mai, e non si può pensare di resistervi.

Infine la sorpresa di tutte le sorprese: un drago. Lo so, dico che un drago è utile ogni volta che posso, ammetto questa debolezza, ma non potete negarlo, per una disamina più approfondita delle mie motivazioni rimando al pezzo  http://piantatastorta.altervista.org/lutilita-di-un-drago/

E se non potete fare niente per rendere le sorprese del vostro uovo uniche, non preoccupatevi, abbinare a parte un altro regalo così da rendere il tutto più accettabile.

#piantatastorta #Pasqua #regali #vestiti #mangiare #Feste #dolci #uova #GiovannaPimpinella #aprile #felicità #draghi #sorprese #lotteria #cioccolato